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sabato, 19 maggio 2007

Ultimissime!!!

Carissime/i,

a 10 giorni dall'inizio della tre giorni del Palladium vi comunichiamo i premi, offerti dai nostri sponsor e partners, e che vi ricordiamo verranno assegnati nel corso delle serate del Festival.

 

Arco Multimedia Group- Offre il premio per il “miglior prodotto tecnico Fiction” che consiste nella fornitura, per una settimana, del seguente materiale:

 

-         N°1 telecamera completa d’accessori

Oppure

-         N°1 Cinepresa SRII completa d’accessori

  

4U Video s.r.l.- Offre il premio per il miglior contributo tecnico che consiste nel noleggio delle seguenti attrezzature, per un valore di euro 300,00:

-         Videocamere digitali / HD

-         Sistemi di stabilizzazione steadycam

-         Crane gru

-         Audio Sennheiser

-         Kit luci

 

4U Video s.r.l.- Mette in palio un secondo premio per il miglior contributo tecnico che  consiste nell’offerta di un corso per operatore steadycam per videocamere digitali della durata di 8ore

Premio CineTeatro di post-produzione alla migliore opera di ricerca:

Verrà premiato un lavoro che sappia riflettere, con profondità e consapevolezza, sulle forme audiovisive contemporanee, indicando una nuova direzione rispetto allo status quo. Il premio consiste, a scelta del vincitore, nella messa a disposizione, per una settimana, di una postazione di montaggio, o nella partecipazione ad uno dei prossimi seminari di montaggio e post-produzione video organizzati dal CineTeatro

L’Associazione Centro Internazionale Cinemavvenire assegnerà un premio al migliore corto in concorso (da scegliere tra documentari, videoarte e fiction) che consisterà in una targa, la recensione sul sito www.cinemavvenire.it  e la proiezione del corto negli eventi cui l’associazione presenzia con un suo stand, tra i quali la Mostra del Cinema di Venezia.

 

Altri premi:

Tutta la sezione fiction sarà programmata 2 volte ad Arcipelago

Premio Sitcom per la fiction: la messa in onda di uno o più video scelti tra documentari e fiction

Premio del pubblico: sarà offerto dallo sponsor video e video. primo premio una tessera prepagata per il noleggio  da 50 euro, secondo premio una tessera da 25 euro.

postato da: DamsFestival alle ore 19:35 | link | commenti (42)
categorie: premi

Commenti
#1    21 Maggio 2007 - 22:54
 
tutte forniture in prestito.
mi verrebbe da dire che cercano clienti: ti prestano oggi, così ti noleggiano domani...
prrrrrrrrrrr!
utente anonimo

#2    22 Maggio 2007 - 11:22
 
premio per il miglior contributo tecnico...........ma che è
utente anonimo

#3    22 Maggio 2007 - 11:25
 
ma nn esistono piu quei bei premi di una volta ........miglior regia miglior montaggio musiche originali - attore protagonista / nn protagonista.................vi è sembrato inutile scriverli sul blog perchè sono premi scontati o perche vi è sembrato inutile premiarli se nn c erano sponsor a finanziarlli?????????
utente anonimo

#4    23 Maggio 2007 - 14:08
 
Il premio per il miglior corto di ogni fiction esiste ancora ed esisterà sempre!
In cambio, per tale riconoscimento, non ci sarà alcun premio tangibile, a parte una meravigliosa pergamena che stiamo vergando a mano.
Magari cercheremo di rendere più comprensibili e di motivare al meglio gli altri premi.

ps. chi è che si è fregato alessandro, costringendomi ad usare il mio cognome?
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#5    23 Maggio 2007 - 15:41
 
una pergamena fatta a mano??????????????' miiiitiiiiiiiicooooooo!!!!!!!!!!
utente anonimo

#6    29 Maggio 2007 - 17:32
 
propongo, per l'anno prossimo, di cambiare il nome del concoros, che ne dite di CORTIinDUEoreFILMfestival - sottotitolo : TANTOcheCEfregaDELdams?
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#7    29 Maggio 2007 - 18:56
 
...Per troppo tempo la visibilità di questi lavori, a volte anche molto validi, è stata limitata a proiezioni tra amici oppure alla frammentaria accoglienza in festival di cortometraggi non direttamente legati all’ambito universitario.
È per questo che abbiamo creduto al Dams Film Festival come contenitore al tempo stesso istituzionale e “naturale” di questi prodotti, valorizzati inoltre da una cornice prestigiosa quale è quella del Teatro Palladium.
MA NON LEGGO IL TITOLO DEL MIO DOCUMENTARIO NEL PROGRAMMA!! Laura
utente anonimo

#8    30 Maggio 2007 - 01:31
 
i lavori dei ragazzi del dams nn sono stati valorizzati, a quanto pare
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#9    30 Maggio 2007 - 03:50
 
ma li avete almeno visti per selezionarli? Solo per curiosità, perchè conosco dei ragazzi che sono stati selezionati a festival di primaria importanza, mentre qui sono stati esclusi con i medesimi corti. La cosa non quadra, non ci vuole uno scienziato per capirlo! In base a quali criteri sono stati selezionati? (genere, qualità video, trama, interpretazioni, regia ecc...). Gradirei una risposta gentilmente.
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#10    30 Maggio 2007 - 12:36
 
So per certo che alcuni lavori non sono stati selezionati. Sono stato presente alle rassegne precedenti, ed i lavori non ammessi erano nettamente superiori (parlo pur sempre di studenti DAMS) a molti visti in precedenza. A questo punto nasce spontanea in effetti la domanda: ma in base a quali parametri vengono selezionati i lavori? E poi, possibile che lo sforzo profuso da alcuni studenti, non possa essere valorizzato nemmeno da chi invece prorprio per natura (docenti) dovrebbero essere orgogliosi dei lavori presentati? Ovviamente non si può accettare che partecipino lavori "sciocchezza", ma nemmeno che (come leggo) vengano esclusi lavori che invece altrove sono stati selezionati e inseriti nelle categorie dei concorsi.
Qualcosa in effetti non va... o non è chiara... credo che una maggiore chiarezza aiuterebbe questi ragazzi ad orientarsi meglio ed a migliorarsi con il tempo. Anche una critica negativa letta su cinemavvenire, potrebbe costituire lo sprono a capire i propri errori ed i propri limiti. Non essere ammessi in quello che in molti sentono come "il proprio naturale territorio", credo possa solo significare che in questi ragazzi, non si è mai creduto veramente... che siano 3 o 5 gli anni dei corsi seguiti per arrivare alla laurea.
Ciao e scusate l'intrusione.
Buchu
utente anonimo

#11    30 Maggio 2007 - 12:46
 
Con 500 euro di noleggi, da 4UVIDEO ci fai mezza giornata di attrezzatura per girarci un corto... bel premio!
Comunque, è così piccolo il mondo!
utente anonimo

#12    31 Maggio 2007 - 14:47
 
è vero sentirsi "scartati " nel proprio territorio naturale e poi essere accetati "fuori casa" è una cosa che mi rattrista. ovviamente mi chiedo il perche ci sia cosi poca chiarezza da parte degli organizzatori che ormai da anni rispondono quasi "scocciati" a domande del tutto leggittime .......il dams film festival nn dovrebbe essere la celebrazione di un professore ma il riconoscimento degli sforzi di ragazzi che tentano in ogni modo di partire dal basso ...bravi o meno

luciano
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#13    31 Maggio 2007 - 15:01
 
Come era facile ipotizzare, i chiarimenti da parte dell'organizzazione non arrivano... questo a dimostrazione della poca serietà del festival!
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#14    01 Giugno 2007 - 14:38
 
eccoci. eccoci.
come credo possa essere comprensibile, nelle giornate del festival non abbiamo avuto la possibilità di rispondere, presi dallo svolgimento e dalla innumerevole serie di inconvenienti in cui siamo incorsi.
darò un po' di risposte, magari in post diversi. Vorrei cominciare con Laura che lamenta l'esclusione del suo documentario. Si tratta di Sulle tracce di Roman Polanski?
alessandro
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#15    01 Giugno 2007 - 14:56
 
risposta alle due ore del concorso:
1) quest'anno abbiamo voluto che i giurati fossero in sala al momento della proiezione dei cortometraggi, in modo tale che voi poteste vederli e loro potessero vedere voi;
2) questo ha comportato per forza una reductio del tempo; non ce la siamo sentita di chiedere a queste persone una disponibilità ulteriore a quella di vedere i corti, discuterne privatamente e rimanere in sala al momento della premiazione; considerate che la loro disponibilità era a titolo gratuito, dato che non abbiamo soldi per assicurarci la loro presenza.
3) abbiamo scelto di proiettare i corti in concorso solo nella fascia serale, nella speranza di raccogliere un pubblico maggiore; lo scorso anno è capitato di assistere nel pomeriggio a proiezioni in concorso dove erano presenti il regista e pochi altri.
4) il festival di arcipelago ci ha chiesto di poter proiettare la sezione fiction per intero, ma con l'obbligo di mandarci materiale che non durasse più di due ore;
Dunque abbiamo fatto queste scelte non per crudeltà, ma in base a ciò che abbiamo ritenuto essere delle esigenze. Se qualcuno di voi ha delle soluzioni migliori siamo dispostissimi ad accoglierle.
alessandro
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#16    01 Giugno 2007 - 16:15
 
a proposito della visione:
li abbiamo visti tutti.

a proposito della selezione:
1) abbiamo tre giorni di programmazione;
2) il palladium apre alle 15 e chiude alle 24. Su questi orari non fa sconti.
3) dalle 15 in poi abbiamo fatto una programmazione serratissima per poter proiettare quante più cose possibili; tanto che ci siamo beccati le lamentele del proiezionista del palladium;
4) ciò ha portato necessariamente a fare delle scelte, a proiettare qualcosa piuttosto che qualcos'altro;
5) a questo punto è intervenuta la nostra soggettività. Siamo laureati e/o dottorati al Dams, andiamo in giro per festival, crediamo di avere una certa esperienza nel campo della visione cinematografica; ma ciò non toglie che al momento di scegliere sia intervenuta la nostra soggettività, il nostro gusto assolutamente personale, e che dunque quello che abbiamo escluso dalla programmazione potrà essere (o è già stato) inserito e programmato con successo altrove o viceversa; è nelle cose e succede di frequente in tutti i festival;

Voi dite, sì vabbé ma questo è il festival del dams e dunque...Ora che questo sia il festival del Dams lo dice il nome stesso, ma nei fatti c'è una autonomia del nostro festival rispetto all'istituzione Dams; noi prendiamo normalmente anche delle cose che arrivano da altre entità; questo sia per permettere di vedere ai damsiani cosa si fa altrove, sia per impedire una autoreferenzialità e una promiscuità che secondo noi limiterebbe molto il festival stesso; vedersi e premiarsi da soli non ci interessa, dov'è la sfida se non ci si può confrontare con altri?

Devo dire a questo proposito che i corti fiction che ci sono arrivati da studenti dams ci sono parsi mediamente molto buoni (con qualcuno che ha raggiunto l'eccellenza) e di questo siamo molto contenti, perché quei lavori hanno battuto la concorrenza di corti che ci sono arrivati anche da altrove.

sono disponibile per ulteriori chiarimenti
alessandro
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#17    02 Giugno 2007 - 04:03
 
1) Se non è per gli studenti dams, mi sapresti spiegare perchè si chiama DAMS FILM FESTIVAL? L'anno prossimo chiamatelo in un altro modo allora!

2) A proposito delle proiezioni pomeridiane, devo dire che si potevano evitare. Non so perchè, forse perchè in sala c'erano solo i registi dei rispettivi corti (i quali appena finito il loro corto, si alzavano e se ne andavano), poi c'erano i 2 tizi che mettevano i dvd, e..... BASTA. Quindi queste proiezioni mi sono sembrate totalmente inutili.

3) In risposta al tuo quesito ("Se qualcuno di voi ha delle soluzioni migliori siamo dispostissimi ad accoglierle") sì, credo di averne. Per esempio pubblicizzarlo un po' meglio potrebbe essere una, ma ne ho anche altre se volete
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#18    02 Giugno 2007 - 09:26
 
pubblicizzarlo meglio non è una soluzione a cui noi non abbiamo pensato, è semplicemente qualcosa che va al di là delle nostre limitate possibilità (soldi e personale);
Ti sarebbe parso giusto togliere anche le proiezioni pomeridiane? Quanti corti in meno sarebbero stati selezionati? I corti che abbiamo mandato, chi per un motivo chi per un altro, ci sembrava che fossero comunque validi (il problema principale restava la pubblicità)
Ma ecco, tu hai colto un punto interessante: perché il regista del corto che è stato appena mandato, visto il suo lavoro se ne va?
Su questo noi non possiamo fare nulla, sulla testardaggine di volersi soltanto rivedere.
Il festival non è solo per gli studenti dams; è soprattutto per gli studenti dams;
sì, dobbiamo trovargli un altro nome e ci pensavamo già da quest'anno; festival universitario (che però fa schifo) o qualcosa del genere.
alessandro
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#19    02 Giugno 2007 - 15:25
 
Se alle proiezioni pomeridiane ci sono i registi dei corti e i proiezionisti allora sì, si possono evitare, perchè così sono una presa in giro.


Dando spazio a persone esterne all'università non si valorizzano i lavori degli studenti. Una persona esterna può confezionare un lavoro meglio di uno studente (che studiando non può permettersi di investire troppi soldi).

Visto che è da 3 anni che c'è il festival, e che gli scorsi anni succedeva lo stesso nelle proiezioni pomeridiane, non credete di aver sbagliato qualcosa? Per esempio pubblicizzarlo sono all'interno del Dams è stato un errore (se anche negli anni passati non c'era nessuno vuol dire che l'interesse da parte dei ragazzi non concorrenti era scarso).

Sul fatto che i registi dopo il loro corto si alzavano e se ne andavano è vero, non potevate fare nulla, ma rimane il fatto che le sale erano completamente vuote.
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#20    02 Giugno 2007 - 16:49
 
allora fammi capire una cosa: non dobbiamo pubblicizzare il festival solo all'interno del dams (perché si vede che gli studenti non sono interessati) ma dobbiamo proiettare solo lavori degli studenti dams.
Non vedi una piccola contraddizione in termini?
Se cerchiamo di allargare il discorso, lo dobbiamo fare in ogni direzione, non credi?
Io piuttosto credo che il problema sia la partecipazione all'evento da parte degli studenti dams. Nel nostro festival non si respira aria universitaria, perché probabilmente una parte non è a conoscenza dell'evento (scarsa pubblicità da parte nostra, che però ormai siamo esterni; disinteresse assoluto da parte della docenza nel promuovere l'evento); un'altra parte magari lo sa ma se ne frega (oppure - chissà - ci odia perché ci considera degli stronzi e/o degli incapaci); un'altra parte ancora vi partecipa solo per vedere la cosa sua o del suo amico.
La soluzione sarebbe nel coinvolgere per tempo più persone possibile, nel metterci noi a disposizione per tutto l'anno a discutere e a parlare con voi e con i docenti, e nel fare tante altre cose.
Ma allo stato attuale dei fatti, con la miseria che ci danno (e che ci arriverà chissà quando), io non ci sto a lavorare gratis per un anno intero. Mi bastano i tre mesi che precedono il festival.

La partecipazione costante e la maggiore pubblicità risolverebbe anche il problema del pubblico per le proiezioni pomeridiane, alle quali se permetti non voglio rinunciare (non me la sento di mettere da parte il 90% delle cose che ci arrivano; se ci danno una disponibilità al palladium dalle 15 alle 24, io voglio usarla tutta per proiettare più cose possibili).
saluti
alessandro
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#21    02 Giugno 2007 - 18:02
 
"non dobbiamo pubblicizzare il festival solo all'interno del dams (perché si vede che gli studenti non sono interessati) ma dobbiamo proiettare solo lavori degli studenti dams". Non pensi che le due cose siano collegate? Non pensi che non ci sia interesse proprio perchè i lavori non vengono valorizzati? Per esempio, io quest'anno ho partecipato e l'anno prossimo non lo rifarò proprio per questo motivo!sono solo uno, non conto niente, ma te lo dico per farti capire il mio ragionamento!

Io poi ti ho detto di rinunciare alle proiezioni in quanto la sala è vuota, quindi sono inutili. Per carità, è bello vedere il proprio corto su uno schermo grande in un teatro, ma se ci sto solo io non ha senso. Poi sono punti di vista differenti, le chiacchiere stanno a zero, tu la pensi in un modo, io in un altro. Potremmo continuare all'infinito!
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#22    03 Giugno 2007 - 15:26
 
Magari avrebbe più senso se fosse un concorso aperto soltanto a studenti Dams, ma magari di tutti i Dams italiani...e poi magari ridurre anche la durata di ogni singolo prodotto; mezz'ora di corto sui precari mi sembra eccessivo...non dico restrizioni tematiche, ma almeno di durata ci potrebbero essere...
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#23    03 Giugno 2007 - 15:46
 
Sono la Laura di cui hai parlato, proprio quella del lavoro su Polanski.
Sinceramente, dopo aver visto molti dei lavori presentati gli anni scorsi che duravano tanto ed erano realizzati spesso anche in modo approssimativo, pensavo (e speravo) che un lavoro come il mio potesse rientrare nella selezione (cosa avvenuta per altri festival)... se non altro perchè mi sentivo DAMS. Mi pare di aver letto che anche quest'anno si sia dato spazio a lavori "lunghetti", forse una più oculata selezione avrebbe risparmiato molte polemiche.
Per quanto riguarda il resto, io dopo aver visto il mio corto proiettato (alla prima edizione) sono rimasta anche a vedere gli altri, e così l'anno scorso che non ho nemmeno partecipato.
Io darei più importanza agli studenti DAMS, senza escludere le altre facoltà, visto che il festival porta il suo nome!
http://www.youtube.com/view_play_list?p=E67F88175CD0CAF7 utente anonimo

#24    03 Giugno 2007 - 19:53
 
infatti gli studenti dams rappresentano almeno l'ottanta per cento della selezione. Quindi diamo più importanza a quei lavori piuttosto che a corti provenienti da altre sedi.
Quello che a noi sembra imprescindibile è una selezione che preceda l' "evento festival", per alcuni motivi:
1) lo spazio che ci dà il palladium è limitato (e anche mettendo solo corti dams qualcosa non rientrerebbe per forza in quello spazio e allora come potremmo motivare quelle esclusioni?);
2) è difficile trovare dei giurati (e per giurati intendo professionisti del mondo del cinema) disposti a vedersi ore e ore di materiale (noi ci abbiamo messo dei giorni per vederli tutti);
3) di conseguenza operiamo una selezione che ci sembra rispecchi una qualità, che è nostra personale e che deriva dalla nostra esperienza e dai nostri studi (e che altrove può benissimo non essere condivisa);

Sulle tracce di Roman Polanski: Non l'abbiamo trovato adatto alla programmazione perché il corto che ci hai mandato non era autonomo; esso dipendeva dalla tesi che hai fatto, tanto che in voice over dicevi: "scrivere una tesi su roman polanski ha rappresentato una scusa per andare sui luoghi d'infanzia del resgista"; se permetti, non l'abbiamo considerato un documentario, ma un qualcosa che aveva la tesi come naturale accompagnamento;

Ora, secondo me va ridiscusso un qualcosa che voi tendete a dare per scontato: l'accoglienza che il festival del dams deve dare necessariamente a corti del dams.
Ok, ma allora come pensate di mettervi alla prova?
Voi mandando qualcosa vi sottoponete al giudizio di altre persone (i selezionatori) che decidono cosa programmare e cosa no. Se tutto dovesse andare bene allora dov'è la sfida? In questo caso non perché chiamarlo "dams", ma perché chiamarlo "festival"???

Mettendola su un altro piano, preferite quei genitori che cercano di valutare sinceramente ciò che fanno i loro figli o quelli che prendono per buono tutto quello che i cari figlioli decidono di fare, tanto i figli so'sempre belli a mamma sua?

Non sto dicendo, è chiaro, che noi ci poniamo come vostri genitori - ci mancherebbe - ma che ci troviamo nella posizione di dover selezionare qualcosa e dunque vi diamo una occasione: quella di mettervi alla prova anche in casa vostra, anche al dams.

Se mi permettete uno sfogo più ampio, io non sopporto più il lassismo che vuole: ha fatto quella cosa, non è un granché ma non diciamogli nulla, potrebbe rimanerci male.

Se qui si vuole crescere bisogna essere pronti ad accettare delle critiche. E noi siamo qui apposta per rispondere alle vostre domande e per rispondere alle vostre critiche (pronti a crescere anche noi).

Io stesso sto provando a scrivere qualcosa per un regista che, di volta in volta, mi stronca senza pietà dicendomi quello che va bene e quello che non va bene (di solito si tende più per la seconda opzione) e devo dire che quelle critiche mi stanno aiutando a crescere.

e qui non si tratta semplicemente della maggiore esperienza che quel regista ha rispetto a me, qui si tratta di mettersi alla prova mostrando quello che si è fatto a qualcuno di esterno.

Io la penso così. Se poi voi invece volete prendervi tutto per buono, senza alcuna critica, senza alcuna discussione, fate pure.

Ma poi chi fa il giurato? Chi riesce a convincere il palladium a darci più di tre giorni?

Personalmente io non sono troppo interessato a replicare questa esperienza.
alessandro
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#25    03 Giugno 2007 - 19:59
 
un'altra cosa sulla durata: perché 30 minuti sui precari non vanno bene? è un argomento noioso? non è il nostro argomento giornaliero?

dovremmo mettere come durata massima dieci minuti? ma che senso ha? per poter permettere a tutti di avere una proiezione?

già ci siamo imposti la limitazione di mezzora (sempre per problemi di tempo al palladium) e ora dovremmo dire a tutti fate un corto da cinque minuti così vi mettiamo in programma.

Non credi che ne risentirebbe la qualità?

e quanti girano qualcosa apposta per il nostro festival? Ben pochi penso.

Chi decide di girare qualcosa, lo fa rispondendo ad una sua necessità, non certo per avere cinque minuti di presunta gloria al palladium.
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#26    03 Giugno 2007 - 20:06
 
per gege:

tu qualche giorno fa hai scritto così:

"Come era facile ipotizzare, i chiarimenti da parte dell'organizzazione non arrivano... questo a dimostrazione della poca serietà del festival!"

I chiarimenti ho provato a darli e
ora dici che è inutile discutere tanto potremmo parlare all'infinito.

Ma, dimmi dov'è che sbagliamo?
Ok, non siamo capaci a fare pubblicità. Lo ammetto: non siamo capaci.

Altre soluzioni, però, altri suggerimenti, non mi pare che tu li abbia dati, per quanto li avessi promessi.
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#27    04 Giugno 2007 - 11:12
 
si si, i chiarimenti li hai dati, niente da obiettare. Ma non hai centrato il punto:

"Ora, secondo me va ridiscusso un qualcosa che voi tendete a dare per scontato: l'accoglienza che il festival del dams deve dare necessariamente a corti del dams."

Quello che a me dà fastidio non è il non essere stato selezionato, perchè essendo un festival è normale che ci sia una selezione; è quello di non essere stato selezionato a causa di lavori esterni al dams.

I suggerimenti è vero, non te ne ho dati molti, ma data la nostra discussione credo avrai capito cosa ne penso:
a) la pubblicità
b) concorso aperto solo a studenti dams
c) più serietà (vedi problema sorto con universytv)
d) meno ospiti e spettacoli vari e più proiezioni (sempre ammesso che ci sia una dovuta pubblicità e un numero considerevole di persone in sala)

Si potrebbe partire da qui
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#28    04 Giugno 2007 - 15:59
 
Non dico 5 minuti, ma un quarto d'ora già andrebbe meglio...20 minuti....ma mezz'ora....parlo da persona che comunque ha provato a vedere anche altri corti, nonostante un esame di giovedì...vedere un lungo corto introspettivo, che raccoglieva frammenti di video presumo amatoriali di scampagnate, che non ha nemmeno tolto il sonoro dei commenti degli amici mentre costruiva barchette di carta; be ecco...si lì mi sono annoiato, sarà stata una necessità dell'autore a girare così, come dici tu, ma credevo fosse un festival di cortometraggi...parlo personalmente, fra un corto che non mi piace, e due tre corti che non mi piacciono ma + brevi...preferisco i tre.
E non trovo giusto che un singolo autore possa gareggiare con + corti;
Per il resto sono d'accordo con te, e anzi sono contento di questo spazio, dove mi piacerebbe trovare anche le altre organizzatrici.....Ciao!
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#29    04 Giugno 2007 - 17:23
 
per geegee:
terremo conto dei tuoi consigli (e nel caso dovessimo passare la mano, lo faremo presente a chi ci succederà);
però tieni presente un paio di cose:
1) se si fa un festival solo per studenti dams è ancora più difficile trovare finanziamenti. Il dams come corso di laurea (e come ogni corso di laurea) si occupa esclusivamente della didattica e non di promuovere iniziative collaterali che non hanno a che fare con l'insegnamento;
2) aprire il festival anche ad altre entità significa allargare il campo di interessi e attirare magari qualche sponsor e qualche istituzione in più (che poi gli sponsor che abbiamo trovato non abbiamo sganciato un euro, è un altro discorso);
3) la soluzione sarebbe fare un festival di soli corti dams da affiancare a qualcos'altro, dove questo secondo ramo potrebbe attirare l'attenzione di enti esterni;

per sgherri:
credo che per qualsiasi argomento molto dipende da come lo si tratta; in ogni caso trenta minuti vanno considerati secondo noi cortometraggi; Precari non mi sembrava che fosse più lungo di quanto doveva, affrontava il discorso da diversi punti di vista;
Le cinque rane di carta aveva un andamento non narrativo e per certe cose poteva anche infastidire, ma comunque la sua durata era anche conseguenza del viaggio in treno; quel che voleva rendere il regista non poteva certo risolversi in cinque minuti;
comunque abbiamo messo in programmazione anche tantissimi corti molti brevi.
In un tempo massimo di mezzora ci è sembrato giusto mostrare sia le cose più brevi che quelle più lunghe, perché il respiro, il ritmo, cambia forzatamente e se ne guadagna in varietà.
I corti brevissimi normalmente hanno il difetto di ridursi ad un semplice gioco, ad una "zampata" e via; corti più lunghi - se riusciti - sanno dire tantissimo.
Tra l'altro ne esistono di festival di corti brevissimi; farlo anche noi, sempre privilegiando i prodotti dams, significherebbe - così crediamo - impoverire la programmazione.
A proposito dei corti in gara: solo quest'anno abbiamo fatto un'eccezione, mettendo in concorso due corti di una stessa regista per la videoarte (scelta che è stata tra l'altro condivisa dalla giuria, avendo assegnato il primo premio ad entrambi), per il resto avevamo sempre scelto un corto per il concorso e l'altro o altri dello stesso regista eventualmente fuoriconcorso

Tra i tre organizzatori abbiamo diviso il lavoro e io mi dedico a rispondere a voi, mentre daria e federica ancora oggi sono impegnate in altre faccende post-festivaliere da sbrigare.
saluti
alessandro
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#30    04 Giugno 2007 - 19:51
 
Se gli sponsor non sganciano un euro allora è normale che non si trovino finanziamenti, dal momento che se non pagano loro, chi paga!!!

Per quanto riguarda il fatto di affiancare il dams film festival a qualcos'altro sono anche d'accordo con te, purchè il suddetto festival (se deve continuare ad esistere) sia composto solo da corti di studenti dams (altrimenti chiamatelo palladium film festival, non so se mi spiego). Oppure si potrebbero fare 2 sezioni, una con i corti dams e una con gli altri! potrebbe essere una soluzione. Dopodichè, vedremo che accadrà l'anno prossimo, dato che ogni anno è la stessa storia, indipendentemente dalla gestione. Credo che questo festival durerà ancora pochissimi anni...
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#31    04 Giugno 2007 - 21:13
 
Ciò che avevo da dire l'ho detto, spero che le nostre critiche servino come stimolo per il prossimo anno magari, e comunque apprezzo il fatto che hai risposto (anche se non condivido tutto) ai nostri quesiti....Ciao a tutti!!!
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#32    05 Giugno 2007 - 09:37
 
Non è certo nostra intenzione andare avanti da qui all'eternità, in ogni caso l'ho già scritto nel precedente post che se si biforcassero le sezioni, allora una sarebbe destinata esclusivamente a corti dams.
ciaociao
alessandro
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#33    05 Giugno 2007 - 12:27
 
è veramente gargantuesca la mole di stupidaggini che sento uscir dalla bocca di molti di voi.Strano a dirsi poi le critiche escono solo da chi,leggo,è stato escluso dal concorso.Ma statevi zitti e lasciateli lavorare mamma mia.E tu Laura sei veramente una palla al piede.A mio avviso gli organizzatori fanno il possibile e immagino ci tengano piu di voi che invece di fare critiche costruttive sparate solamente a zero per cercar una giustificazione al vostro esonero nella lista dei lavori in concorso.Fate un bel respiro e rilassatevi tutti e semmai andate in contro ad altri festival invece che accanirvi cosi contro di questo.La vita offre tante opportunità e di certo il dff non cambia la vita a nessuno.Scusate la banalità di ques'ultima frase ma pare che anche di questo abbiate bisogno.
Adriano Faggioni
utente anonimo

#34    05 Giugno 2007 - 13:08
 
effettivamente è molto banale, e se ti può consolare non ho bisogno di queste cazzate.
Credo sia abbastanza normale che le critiche escano da chi non è stato selezionato, ma se non hai capito il PERCHE' critico, non hai capito un cazzo. Poi ti dico pure che le mie critiche sono abbastanza costruttive, non "sparo a zero" come dici tu, sto solo cercando di capire alcune cose che a mio avviso sono mancate.

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#35    06 Giugno 2007 - 12:16
 
Adriano... io non ho partecipato e non voglio partecipare, ma questo è un blog, pertanto sono consentiti i commenti.
Così come a te è stata data la possibilità di scrivere questa perla di saggezza, lascia che altri studenti commentino a proposito di comportamenti "sospetti".
Io non giudico di sicuro, ma ho notato che in alcuni casi è forse stata commessa una leggerezza, pertanto trovo sia corretto che venga fatto notare.
Critica per critica, posso dire che ho assistito a più edizioni, ho visto anche altre proiezioni in quel teatro, e se proprio vogliamo dirla tutta... trovo che un autore/studente, si faccia in 4 per fare qualcosa di buono e vederlo poi massacrato su quello schermo (che non è dei migliori) ma soprattutto con un audio talmente sacrificato da dare spesso la sensazione di prodotti amatoriali. E lo dico no solo per i corti, ma ricordo ad esempio un tanto decantato "FANTASMA DI CORLEONE" proiettato con tanto di critica stupenda fornita da "direttori artistici" che forse a volte farebbero bene a metter da parte i facili clientelismi, e badare di più alla ricerca del miglioramento.
Purtroppo lavoro, e la programmazione così come fatta quest'anno mi ha impedito di seguire da vicino questa edizione, ma credo sia cambiato poco.
Poi, se con la tua videoarte sei stato soddisfatto e ritieni che non ti siano stati fatti torti, allora campa tranquillo e lascia a chi ha leciti dubbi, la facoltà di ottenere chiarimenti.

Per Geegee: mi trovi d'accordo sulle tue proposte, migliorabili ma sono pur sempre una buona idea per gli organizzatori

Per Laura: non ho capito in che modo hai legato il video alla tesi. E poi, un video preparato per la tesi, non è quindi presentabile al DFF? Cioè, il corto presentato non è quindi fruibile senza il supporto della tesi? Non capisco! Scusatemi!

Marcello
utente anonimo

#36    06 Giugno 2007 - 13:13
 
Essere una palla al piede per aver chiesto dei chiarimenti mi sembra eccessivo, se non altro perchè gli organizzatori hanno lavorato appositamente per creare un blog dove si potesse mettere a confronto le varie opinioni dei partecipanti e non! Mi sembra incredibile che in una scuola di cinema che dovrebbe stimolare le capacità dei studenti si cerchi invece di demoralizzarli (parlo per esperienza) al di là dei contenuti e della qualità dei corti, le critiche servono proprio per crescere e cercare di fare meglio in futuro.
Mi spiace che tu invece sia già arrivato e sia già un regista affermato, in fondo se fossi più a portata di mano di tutti noi, potresti essere d'aiuto a chi come tanti, sta cercando di costruirsi un futuro e non aspetta altro che consigli e critiche costruttive come le tue per migliorarsi.
Per Marcello: il video presentato era un documentario realizzato "in occasione" della mia tesi, non ero obbligata a presentarlo e l'ho fatto solo per cimentarmi in un esperienza nuova. Ovviamente il soggetto doveva tenerne conto, altrimenti non sarebbe stato possibile contestualizzare tutto il resto. Ma forse ho semplicemente sbagliato io strada!
No problem comunque, la mia non era una polemica fine a sé stessa, avevo solo bisogno di chiarimenti.
Ciao a tutti.
Laura

utente anonimo

#37    06 Giugno 2007 - 13:15
 
k
utente anonimo

#38    06 Giugno 2007 - 17:21
 
Non siete certo delle palle al piede, mi sembra evidente. Con le vostre critiche dimostrate un interesse al festival, quantomeno maggiore di altri (che invece fanno finta di interessarsi).

Della qualità di proiezione al palladium. Che dire? Noi lì ci entriamo una volta all'anno e non abbiamo voce in capitolo. Già negli anni scorsi avevamo fatto presente il pessimo stato di quel proiettore, ma...
Quindi immagino che Marcello quando parla di "direttori artistici" a proposito del Fantasma di Corleone, non faccia riferimento a noi, perché noi entriamo al palladium in qualità ospiti quanto voi e non organizziamo null'altro che il festival del dams.

Sulle tracce di Roman Polanski: io ci speravo molto prima di vederlo (data la carenza di documentari che ci sono arrivati), però poi sono rimasto profondamente deluso, cara laura. Al di là del legame eccessivo con la tesi (io mi aspetto sempre di vedere qualcosa di autosufficiente), era proprio il tono della tua voice over che mi sembrava poco adatto all'occasione. In pratica il tuo film era ammantato da una serietà (la tesi fatta, ecc.), ma allo stesso tempo, tramite le tue parole, faceva capire che hai preso quell'occasione come una vacanza (la famosa frase: "è stata una scusa per poter fare un viaggio nella città natale..."); da qui nasceva un cortocircuito di senso e ci si chiedeva: perché ci stai facendo vedere queste cose? cosa stai documentando? la tua vacanza? l'infanzia di roman polanski?
Insomma non era chiaro il tuo punto di vista, non era chiaro l'obiettivo.
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#39    06 Giugno 2007 - 18:01
 
Ma se n'è gia parlato di quel "pazzo" della giuria di Cineteatro che durante la serata videoarte ha iniziato a dire che non si immedesimava in nessun lavoro?Per fortuna che Zagarrio l'ha "smerdato" dopo.Bah che gente...
utente anonimo

#40    07 Giugno 2007 - 19:38
 
E' tutta colpa di Sergio di Lino!
utente anonimo

#41    10 Giugno 2007 - 22:30
 
confermo è colpa di sergio

luciano
utente anonimo

#42    11 Giugno 2007 - 14:25
 
precisazione:

so che state scherzando, ma magari qualcuno non lo capisce.

sergio di lino non c'entra nulla con l'organizzazione del festival, né con Bilo Canella del cineteatro.
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